Leggo diversi “mal di pancia” anche nel PD di Parma sulla proposta Renzi-Berlusconi per la nuova legge elettorale, in particolare sulle soglie di sbarramento e le preferenze.

Un’osservazione preliminare: questa non è la legge che vorrebbe il PD ( ne sono pieni i cassetti di proposte di legge firmate PD negli ultimi otto anni), ma un buon compromesso con le idee degli altri maggiori partiti che si sono dati disponibili.

E’ chiaro o no che non possiamo farla da soli? O era meglio restare ancora in stallo?

Soglie di sbarramento per i partiti minori: conosciamo i drammi delle coalizioni all’italiana. Chiedere in proposito a Romano Prodi abbattuto dal ricatto di Rifondazione Comunista nel 1998 e di Mastella dieci anni dopo. Se si vuole la governabilità, basilare per l’interesse del Paese, occorre rinunciare a qualcosa in termini di rappresentanza.

Poi c’è il tema delle preferenze: per il PD il problema non esiste, perchè facciamo le primarie; per gli altri affari loro. Forse non ricordiamo più i guai delle preferenze: costi, faide, mafie… Tant’è che ci fu un referendum che le cancellò. E allora accantoniamo sottigliezze e distinguo e facciamo squadra!

Albino Ivardi Ganapini