In questi giorni stiamo vivendo la ricorrenza dell’Olocausto, per non dimenticare quello accaduto, per via dell’atrocità del uomo quando si distacca dalla veste umana e usa parametri assurdi per distinguere razza e appartenenza etniche e religiosa.

Questo sembra quello che accade oggi in Siria le immagini della gente talmente magra che la pelle si attacca alle ossa mi fanno ricordare quelle dell’Olocausto, stare al freddo a temperature basse proprio quest’anno che ha registrato temperature più basse del solito, offre un immagine ancora più crudele di quello che subiscono i bambini donne vecchi malati disabili, di quanto l’uomo può causare ancora del male. Così come nel passato.

Per questo motivo il ritrovo di Ginevra deve concludersi con dei risultati che posso almeno cautelare i civili, i più deboli ,e le minoranza etniche, religiose e non solo ,e vero che è già un traguardo mettere a tavola i rappresentanti del governo e dell’a opposizione e non è stato facile , ma proprio questo è il dovere delle forze esterne internazionali, quello di riuscire a trovare i canali giusti per cucire le ferite sanguinarie giornaliere della Siria, non aiutare a moltiplicare rancore e odio che già esistono , c’è bisogno di cancellarlo , i siriani oggi non hanno bisogno di armi, bombe per sopravvivere ma di cibo acqua per esistere ancora .di armi ne hanno viste tante in questi anni di distruzione, che sognano oggi una casa che li protegga. A mio avviso usciranno vincenti da Ginevra solo se si trovano gli accordi per aiutare i siriani a prescindere della loro razza, etnia, religione; e per riuscire a dargli un segno di speranza. Altrimenti, gli accordi politici combinati non ridaranno la vita a chi la perde tutti giorni.

(La storia serve per non dimenticare, per non ripetere gli errori)

Khaled Qatam