I giovani del mondo arabo sono l’osso sacro del loro paese come in tutto il resto del mondo.

La situazione non stabile in qual area geografica rende il loro futuro di colore così nero da non vedere niente altro , e di conseguenza l’azione violenta domina la loro reazione .

Infatti sfogliando i giornali arabi troviamo sempre le immagini di giovani in strada sia in Egitto che in Tunisia e in Libia; in questi tre paesi in particolare per il chiaro motivo a mio avviso, che i loro paesi sono in una fase di cambiamento costituzionale radicale ,e questo li rende più preoccupati per il loro prossimo futuro, non essendoci in piazza qualcuno che li conforta realmente e li appoggia in maniera realizzabile .

I primi titoli dei giornali:

In Egitto “continuano le manifestazioni degli studenti”, e i duri confronti con l’autorità “per mostrare il loro disagio totale” (la conseguenza è la perdita di questi giovani).

In Libia, “i ribelli – che sono composti da giovani – rifiutano la presenza dell’esercito per garantire la sicurezza di Bengasi”.

Khaled Qatam