Giovedì 2 maggio il Teatro Regio di Torino è stata la sede di un evento eccezionale con la presentazione di un volume anche questo eccezionale per la sua significatività e bellezza che appunto si intitola “La sapienza del cuore”, in omaggio a Enzo Bianchi per i suoi 70 anni.

Dopo la presentazione di padre Federico Lombardi, anche lui piemontese settantenne e di Massimo Cacciari è seguito l’intervento del Priore di Bose su “La mia vita”, poi la Cappella musicale della Cattedrale di Lodi ha eseguito l’opera “Laudate” appositamente composta da Arvo Prat per questo giorno.

 

Per chi conosce Enzo Bianchi, se non altro per aver letto i tanti articoli pubblicati su Oltremura o per averlo sentito nelle sue conferenze o nelle trasmissioni radiofoniche della domenica mattina o ancora per chi ha potuto gustare giornate belle e intense nella sua comunità a Bose, questo libro è veramente “una lezione e una consolazione” come il pane, l’orcio di olio il sale e il vino che la mamma di Enzo, come lui racconta, lasciava al centro del tavolo per gli ospiti o i pellegrini che raggiungessero la sua casa. E la biografia di Enzo, dagli anni della infanzia , seguito e sostenuto dopo la morte della mamma dalla postina e dalla maestra del paese, poi quelli della sua ricerca spirituale e dell’inizio della sua vita di monaco laico nella cascina di Bose, fino ai nostri giorni con un cammino ricco di grazie

apre il racconto. Seguono poi le lettere delle massime autorità di diverse Chiese cristiane che conoscono Enzo Bianchi e che offrono al lettore preziose chiavi della sua passione per l’unità dei discepoli di Cristo. Poi i contributi di amici su tematiche specifiche, raggruppate secondo i settori di interesse e di interventi pubblici di Enzo Bianchi. Sono 12 sezioni connotate dai titoli delle sue opere.Così “Pregare la parola” per la biblica, “Koinonia” per la monastica,, ,“ La preghiera dei giorni” per la liturgia fino a“La differenza cristiana”per la politica ed ancora “Il pane di ieri” e “Vivere la morte”.

Vengono poi i “vota” degli amici”, ai quali è stata lasciata piena libertà del genere letterario più consono ad esprimere i loro sentimenti. Così la sezione si apre con un brano musicale di Arvo Prat e si chiude con un ritratto di Enzo per mano del disegnatore Paolo Galletto. All’interno messaggi e testimonianze, talvolta con accenti personali commossi e commoventi del primo incontro con Enzo, con la sua comunità e con Bose, di 80 amici, scrittori, teologi, pastori, presbiteri, vescovi, giornalisti, politici, economisti , artisti .

Si è così composta una raccolta amicale che intende rispecchiare la pluralità dei campi di attività e di relazioni di Enzo che spaziano dall’ambito ecclesiale, ecumenico e monastico a quello sociale, culturale, artistico e umano.

Un vero dono non solo per il festeggiato ma per i futuri lettori per i quali vogliamo riportare come anticipo in una Oltrelemura speciale i link di alcuni articoli più significativi.

Graziano Vallisneri