Dopo la celebrazione del 50° anniversario dell’apertura del Concilio, come gruppo “Vaticano II davanti a noi”, abbiamo avuto il piacere di incontrare il Vescovo Enrico per portargli il resoconto degli incontri e dei lavori fatti sulla “Ricezione del Concilio a Parma”.

Come al solito l’accoglienza è stata cordiale e amichevole e abbiamo trovato il Vescovo molto determinato e fiducioso per la attuazione del programma delineato nella sua lettera pastorale per la Diocesi.

 

Non solo quindi per la realizzazione del Nad con la definizione delle 56 Nuove Parrocchie, ma soprattutto per il lancio del Concilio dei giovani. Certo il nostro è un Vescovo giovane, che sta bene fra i giovani e su di loro ha posto una grande scommessa per il rinnovamento di tutta la comunità ecclesiale.

Così dal primo annuncio durante le Giornate della gioventù, con l’aiuto del gruppo di progetto, Anna Truffelli ne è la coordinatrice, e l’ascolto dei giovani nelle parrocchie e nelle zone, il Concilio dei giovani ha preso forma e “work in progress” ha iniziato il suo cammino. Non è più un Concilio per i giovani ma un Concilio dei giovani o come il Vescovo ricorda “E’ rivivere l’esperienza del Concilio da giovani. Allora, 50 anni fa, il Concilio riprese in mano i grandi temi della vita, della fede, della chiesa per presentarli di nuovo al mondo che era cambiato, con una revisione di vita. Anche oggi è richiesto ai giovani “conciliari” di cambiare se stessi e cambiare in meglio il mondo , aperti a quanto emergerà e prendendo le direzioni che lo Spirito Santo metterà loro davanti. Il Concilio dei giovani non è fatto per parlare dei giovani ma per chiedere ai giovani di parlare e insieme ascoltare il Signore.

Così dopo la veglia mariana di martedì 23 ottobre, la prima sessione del Concilio inizierà in Cattedrale domenica 25 novembre 2012. I “conciliari”, sono i giovani provenienti dalle Nuove Parrocchie e da aggregazioni laicali e movimenti,(due delegati per ogni realtà) che partecipano alla grande assemblea, portando il contributo loro e degli amici con cui ne hanno parlato, per portare poi a casa il frutto del confronto in sessione.

Da ciò che emergerà nella prima sessione nasceranno idee, riflessioni e iniziative che saranno raccolte in un testo e rilanciate a tutti i giovani: costituiranno la base per i lavori della seconda sessione che sarà domenica 24 febbraio, mentre la conclusione del primo anno (il tempo del Concilio come l’anno della fede è di tre anni) avrà luogo con un evento conciliare aperto a tutti in un weekend di fine aprile ad Assisi.

Così i giovani delegati sono chiamati dalla Diocesi per essere “fermento del Concilio e ad essere in fermento per il Concilio nelle proprie comunità.

La carica e l’entusiasmo dei giovani è veramente grande, come annota un giovane collaboratore del Progetto, “perché siamo consapevoli che sarà l’occasione per cambiare il nostro oggi e il nostro domani, mettendo in gioco i nostri talenti ma anche le nostre domande per trovare insieme le risposte, riscoprendo la fede e la luce per divenirne portatori e testimoni” . La proposta, infatti, che per ora prende il largo dalle zone pastorali e dalle associazioni e movimenti, ovvero che interesserà chi già si muove sulla strada della Chiesa, non si preclude di evolversi, col tempo, in un’onda “senza etichette” che possa essere esperienza significativa per tutti i ragazzi e i giovani del territorio.

 

Graziano Vallisneri