Riceviamo e pubblichiamo questa “Lettera alla Redazione” a commento del Crocevia del n. 135

Con la storiella che NON tutti sono disonesti, tutti rubano, abbiamo un indebitamento pauroso dello stato, regioni, provincie, comuni e tutti gli altri ENTI o psuedo società collegate.

Risultato: una tassazione abnorme che ci sta strangolando e che consegna l’Italia alle banche. 
Continuare ad invocare la lotta alla evasione per nascondere quanto è evidente a tutti per continuare a RUBARE e SPERPERARE (quante iniziative assurde messe in piedi solo per rubare e sperperare soldi!) ci sta portando alla miseria.
 Giusta la lotta alla evasione, ma è più importante la lotta alla corruzione, agli sprechi ed ai costi assurdi della politica. Questo per ricreare un clima di ottimismo e di speranza tra la gente (la sfiducia ed il pessimismo sono più deleteri di qualunque altra cosa…).

 

Propongo di ABOLIRE regioni e provincie e tutti quegli enti collegati di cui non si capisce l’utilità.
Oltre alla abolizione delle regioni e delle provincie, bisognerebbe ACCORPARE anche i piccoli comuni, Non fare le UNIONI che sono un altro mostro di spesa.
 Faccio l’esempio dell’isola di ISCHIA (ma anche Capri,ecc.). Una isola che tutti conosciamo e che amiamo. SESSANTAMILA abitanti, 9 comuni, 9 consigli comunali con  sindaci, assessori, consiglieri. 9 ufficio tecnici, 9 polizia municipale, 9 sedi. 9 spese acqua, luce, gas, ecc.
La situazione in cui siamo non permette più il mantenimento della situazione attuale.
 Poi ci sono anche tanti altri ENTI provinciali che potrebbero essere accorpati in un unico  ente regionale. Altrimenti l’EVOLUZIONE INFORMATICA a cosa serve?

Il pareggio di Bilancio che ci vogliono imporre e la riduzione del debito pubblico avranno come conseguenza: aumento delle tasse o tagli delle spese. Entrambe le manovre ci porteranno alla depressione.
L’alternativa è la Bancarotta. Con l’entrata in vigore dell’Euro, l’ITALIA ha risparmiato 40 milioni di euro di INTERESSI sul debito pubblico,che per 10 anni fanno 400 milioni. Attualmente il debito pubblico sarebbe di circa 1 miliardo e 200 milioni (nel 2001 era 1.600- 400) quindi non ci sarebbe nessun problema di SPREAD e di collocazione del debito pubblico.
 Una politica virtuosa è stata seguita dai paesi Nordici con Germania in testa.
 ITALIA, Grecia, Spagna e Portogallo hanno preferito spendere questi soldi oltre a quelli delle tasse, per accontentare i vari BATMAN del momento. Ecco il risultato.

Gianni Galvani