Il 4 ottobre è una giornata del calendario, per la nostra storia e per molti è la giornata di San Francesco.

Dal 2006, anno delle celebrazioni dei 900 anni della nostra Cattedrale, il 4 ottobre, proprio su iniziativa de Il Borgo che avviò il progetto “Cattedrali, Moschee, Sinagoghe: segni di pace e di fratellanza fra i popoli”, è diventato per Parma la giornata del dialogo interreligioso ed interculturale. 52 classi con oltre 1.000 studenti hanno visitato i luoghi sacri delle varie confessioni abramitiche; è stato presentato calendario 2013 con tutte le festività; una mostra del progetto studentesco “educ” ha messo in risalto le potenzialità di una comune riflessione.

 

“Le religioni e la crisi socioeconomica attuale” è stato il tema del confronto culturale di quest’anno.

Pur con messaggi vari e variegati, spesso condizionati dalla storia, è stata ribadita la centralità dell’uomo in ogni percorso positivo dello sviluppo economico; il bene dell’uomo è anche il bene voluto da Dio. Ma l’uomo oggi è segnato dalle piaghe del consumismo e dello sfruttamento mondiale. La fede è come un impegno di vita; dalla fede, senza dogmi, in un Dio vivo nasce la società dell’amore; e tutti gli uomini devono sapersi rispettare e saper dialogare per costruire il bene comune. La famiglia procreativa, quella che sa e può produrre capitale umano, è quindi la ricchezza che va valorizzata come perno dello sviluppo economico. La solidarietà è comunque un pilastro produttivo dell’economia. Anche la partita economica si gioca quindi sulle idee, sul dialogo, sul valore della comunità. Senza cultura, senza dialogo, non vi è neppure economia, ma solo sfruttamento.

Eugenio Caggiati
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