Si avvicina l’11 ottobre, giorno del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II con la bella e gioiosa introduzione di Papa Giovanni XIII “Gaudet mater ecclesia” (La Madre Chiesa si rallegra perché, per un dono speciale della Divina Provvidenza, è ormai sorto il giorno tanto desiderato nel quale qui, presso il sepolcro di san Pietro, auspice la Vergine Madre di Dio, di cui oggi si celebra con gioia la dignità materna, inizia solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II. ) Ci siamo preparati da tempo, come gruppo “Concilio Vaticano II davanti a noi, per festeggiare quell’evento. Nel 2009 infatti abbiamo aderito alla proposta di Luigi Pedrazzi di festeggiare il Concilio, ripercorrendo passo per passo, a distanza di 50 anni, gli incontri, gli atti, i documenti conciliari cercando di approfondire i temi e le parole per il rinnovamento della Chiesa oggi. Così negli incontri seminariali abbiamo riletto la “Gaudium et Spes” e la “Lumen Gentium”e abbiamo promosso incontri con i testimoni e gli esperti come Mons. Luigi Bettazzi, Raniero La Valle, Padre Beniamino Sorge, Aldo Maria Valli, Giorgio Campanini, Saverio Xeres. Nel corso dei primi mesi di quest’anno abbiamo approfondito, con testimoni della nostra Chiesa di Parma, sacerdoti e laici, in 8 incontri il “Concilio a Parma, tra memoria e profezia”: come è stato accolto, cosa è rimasto, cosa resta da fare. I resoconti degli incontri, puntualmente pubblicati sui “Ponti” vengono ora raccolti in un dossier che viene messo a disposizione di chi abbia interesse unitamente ai DVD di ciascun incontro.
Ma la festa conciliare si sta estendendo in tutta Italia e proprio sabato 15 settembre prossimo avrà luogo a Roma una grande assemblea convocata da un centinaio di Associazioni, movimenti e gruppi, fra cui il nostro, per parlare di “Chiesa di tutti e Chiesa povera” secondo il Concilio. Nella consapevolezza dei promotori è ben presente il fatto che ricordare gli eventi non consiste nel portare indietro gli orologi, ma nel rielaborarne la memoria per capirne più a fondo il significato e farne scaturire eredità nuove ed antiche e impegni per il futuro. Ciò è particolarmente vero per quanto riguarda gli eventi di salvezza (come certamente il Concilio è stato) molti dei quali non furono capiti dagli uomini della vecchia legge e dagli stessi discepoli di Gesù, se non più tardi, quando alla luce di nuovi eventi la memoria trasformatrice ne permise una nuova comprensione”.
Andremo a questo incontro sospinti dallo spirito conciliare ma in particolare riflettendo sulle parole che il Cardinal Martini, profeta e testimone della fede durante tutta la sua vita e nella sua morte, ci ha lasciato con l’ultima intervista. Ricordando la tanta cenere che ancora copre la brace della nostra chiesa lascia un motivo di speranza per il futuro se tutti dal Papa ai vescovi , ai laici, sapremo convertirci.  Convinti che  “ Solo l’amore vince la stanchezza. Dio è Amore “ sapremo rispondere all’ultima domanda del Cardinale : che cosa puoi fare tu per la Chiesa . Infine tutti siamo invitati alle “Conversazioni nel cortile di Betania” su “Anni di Concilio, anni di cambiamento”  Martedì 18 settembre alle ore 18. Per chi voglia dare un contributo per la preparazione degli eventi nella giornata dell’11 ottobre l’incontro è anticipato alle ore 16. Speriamo di trovarci in tanti.

Graziano Vallisneri   
grazianovallisneri@tin.it