Il gruppo di lavoro su “Il Concilio Vaticano II davanti a noi” conclude la sua intensa attività di questo 2011 con una conversazione pubblica sul libro “Manca il respiro – un prete e un laico riflettono sulla Chiesa italiana”, di Giorgio Campanini e Saverio Xeres, che alla presenza degli autori verrà commentato mercoledì 14 alle ore 21 presso la Sala polivalente del Corpus Domini – p.le Rolla 2.

Il titolo del volume prende le mosse da quella sensazione, condivisa da molte comunità cristiane, che la Chiesa italiana abbia come “il fiato corto” e si trovi in affanno di fronte a questa difficile stagione della società italiana. Si attribuisce spesso l’inizio di tutti i mali presenti alla svolta rappresentata dal Concilio, ma è una tesi non giustificata.

Infatti, se ci fu un momento in cui il respiro della Chiesa fu ampio, tanto da essere pienamente percepito anche al di fuori di essa, fu proprio quello: recuperando la dimenticate profondità della Scrittura e della Tradizione, riattivando i legami con le altre Chiese cristiane, aprendo le finestre verso un mondo in fermento.

Poi, per una serie di motivi che il volume cerca, almeno in parte, di individuare e documentare, si ebbe forse timore di osare troppo, impauriti, come l’apostolo Pietro, per un vento che soffiava forte, e ci si è rassegnati ad un piccolo cabotaggio, in un rassicurante andirivieni tra sponde vicine e conosciute. Eppure il vento soffia ancora…

Il libro si compone di due parti: la prima descrive e commenta “La chiesa italiana nel passaggio culturale degli ultimi decenni” ed è opera di Saverio Xeres, Professore straordinario di storia della Chiesa presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e l’Istituto di scienza religiose di Milano. La seconda, scritta da Giorgio Campanini, è invece dedicata “Alla riscoperta della categoria conciliare di Popolo di Dio”.

L’introduzione, scritta “ a quattro mani” dai due autori, si conclude così: “Abbiamo scelto di dare apertamente voce ad alcune lamentele e, soprattutto, di offrire argomenti e spunti di approfondimento, convinti di compiere semplicemente un esercizio di quella tipica parresia cristiana che come ha scritto una grande testimone del ‘900 (Giuseppe Dossetti) è la libertà dei figli di Dio nel regime nuovo dello Spirito di Dio”.