Vi sono alcune ragioni specifiche per motivare l’interesse ed il richiamo del nono incontro cittadino di bioetica, che si svolgerà a Parma sabato 26 Novembre 2011, dalle 9 alle 13 circa, presso l’Auditorium di Banca Monte Parma in via Bruno Longhi 9, e intitolato “Educare alla responsabilità per la tutela della vita”.

Tali ragioni si basano soprattutto sul fatto che interverrà come relatore principale dell’incontro il prof. Gilberto Gerra, medico assai noto a Parma, dove si è laureato e specializzato in medicina interna ed endocrinologia, e da dove, in seguito, ha spiccato un invidiabile volo rivolto verso una conoscenza più che mai allargata ed approfondita del fenomeno della droga, delle tossicodipendenze e dei crimini con esse connessi divenendo dapprima, su tali argomenti, consulente del ministero della sanità in Italia ed in seguito, da alcuni anni, direttore del Dipartimento Prevenzione e Salute dell’Ufficio ONU sulle Droghe ed il Crimine a Vienna. Tale carriera ha permesso a Gerra di acquisire via via una conoscenza dapprima “locale” poi “allargata” di queste tematiche, partendo dalla realtà parmense e italiana e in seguito  proseguendola ed allargandola ad un ambito europeo e mondiale. Il titolo dato dallo stesso Gerra alla sua lecture (Prevenzione dell’abuso di sostanze a tutela dell’integrità della persona) esprime sia queste sue competenze, sia il loro collegamento con gli obiettivi preventivi ed educazionali che contraddistinguono l’intero nono incontro cittadino di bioetica. Ne deriva che la lecture di Gerra non rappresenterà affatto un’isola di competenza altamente specialistica trasmessa all’uditorio su aspetti che interessano comunque più che mai la bioetica, ma che, dato il loro carattere specialistico, rischiano di sembrare poco abbordabili e quasi estranei per chi abbia l’obiettivo e il dovere di risultare “educatore” per sè stesso o per gli altri (siano egli o ella un insegnante o un genitore) o di desiderare un’educazione (come giovane adulto). Riteniamo invece che le caratteristiche dell’intervento di Gerra, proprio per la loro concretezza “quantistica” derivante da una conoscenza “scientifica” e in larga parte “diretta” di quanto avviene attualmente nella nostra società e di quanto viene suggerito per curare certe realtà che, anche se non vengono considerate tali, necessiterebbero di atteggiamenti e provvedimenti che assomigliano a quelli preventivi e terapeutici utilizzati per certe forme vere e proprie di patologia.che vorremmo non contrarre mai e dalle quali vorremmo essere liberati assumendo atteggiamenti di “prevenzione” . Essi, nella materia della quale stiamo parlando, si combinano o si associano o interagiscono con atteggiamenti educazionali personali e sociali.

La presenza a Parma di Gerra nell’occasione assai prossima che ci attende e nella lecture che da lui ascolteremo, rappresenterà un’occasione privilegiata che permetterà di collegare il contenuto del suo intervento, in senso conoscitivo ed educazionale, con il nono incontro cittadino di bioetica considerato nella sua interezza. Essa comprenderà sia gli autori dei due interventi preordinati previsti nel programma (prof. Guido Campanini e coniugi Tino e Giovanna Pelloni), sia da parte del pubblico che interverrà nella discussione successiva. La struttura generale data a questo nono incontro cittadino di bioetica può sembrare complessa ed eterogenea ma è invece logica ed idonea nel senso di esprimere un significato armonicamente complementare di quanto potrà essere ascoltato, compreso e proposto. Il prof. Mario Savi, vicepresidente del Centro di Bioetica “Luigi Migone” avrà il compito di svolgere una breve introduzione iniziale ai lavori e il dott. Giorgio Delsante avrà il compito di moderare l’intero incontro, presentando gli autori degli interventi e regolando la discussione generale e conclusiva.

Giorgio Cocconi