All’inizio di questo anno, che possiamo definire “conciliare”, perché  nel prossimo ottobre si celebrerà il 50° dell’ apertura del Vaticano II, i “festeggianti” del Concilio hanno invitato a Parma Monsignor Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, già presidente di  Pax Christi, ma soprattutto uno degli ultimi partecipanti e testimoni del Concilio.
E proprio in questa veste ci presenterà Lunedì 17 ottobre alle ore 21 in Seminario minore l’ultimo suo libro  “Il Concilio, i giovani e il popolo di Dio.”
In un momento delicato della vita della Chiesa in cui alcuni anche autorevoli membri sembrano ridurre  se non dimenticare la portata del Concilio Vaticano II, Mons.Bettazzi ne rivendica le grandi novità pastorali : una Parola di Dio che orienti davvero la vita del cristiano e della Chiesa, una liturgia che impregni di Cristo tutta la loro esistenza e attività. Due elementi che dovrebbero far sentire primaria la voce del popolo di Dio e spingerlo a essere lievito del cammino dell’umanità tutta verso il regno di Dio, un cammino di accoglienza dell’amore di Dio e di solidarietà verso gli altri esseri umani, a cominciare dai più piccoli, i più poveri ed emarginati.
Al tempo stesso Bettazzi manifesta la sua preoccupazione per un’ancora limitata accoglienza e ancor più limitata attuazione del Concilio. Soprattutto per il fatto che lo si interpreta in chiave minimalista, senza che la lettura della Bibbia diventi il punto di riferimento, o presentando la liturgia come la preghiera del popolo di Dio e non come «sorgente e culmine» della vita della Chiesa e dei cristiani.
Egli pensa alle giovani generazioni quali destinatarie privilegiate delle sue parole, confidando che «qualche giovane coraggioso possa superare la barriera del modo diverso di pensare e di esprimersi» per raccogliere la testimonianza di un evento che deve ancora illuminare la Chiesa di oggi e di domani. Un auspicio che ritroviamo  nel “Messaggio del Concilio Vaticano II ai giovani”, inviato il 7 dicembre 1965, alla chiusura del Concilio : “È a voi, giovani e fanciulle del mondo intero, che il Concilio vuole rivolgere il suo ultimo messaggio. Perché siete voi che raccoglierete la fiaccola dalle mani dei vostri padri e vivrete nel mondo nel momento delle più gigantesche trasformazioni della sua storia. Siete voi che, raccogliendo il meglio dell’esempio e dell’insegnamento dei vostri genitori e dei vostri maestri, formerete la società di domani: voi vi salverete o perirete con essa.”
La Chiesa, durante quattro anni, ha lavorato per ringiovanire il proprio volto, per meglio corrispondere al disegno del proprio Fondatore, il grande Vivente, il Cristo eternamente giovane. E al termine di questa imponente «revisione di vita»; essa si volge a voi: è per voi giovani, per voi soprattutto, che essa con il suo Concilio ha acceso una luce, quella che rischiara l’avvenire, il vostro avvenire.”
Confidiamo che anche tanti giovani possano essere presenti all’incontro, che può opportunamente costituire un contributo propositivo al “Concilio dei giovani” che il nostro Vescovo ha proclamato in occasione del compimento delle Giornate mondiali della gioventù, considerato anche che Monsignore Bettazzi con il suo stile oratorio intriso di simpatica leggerezza, sa parlare al cuore dei giovani.
Graziano Vallisneri