Si è svolta il 4 maggio,  presso l’Oratorio Novo della Biblioteca Civica, una iniziativa promossa da alcune associazioni culturali e di volontariato fra le quali Help for Children,  il centro ricreativo culturale il Tulipano, l’associazione  Culturale il Borgo, l’associazione di promozione sociale Parmachesiparla  e  l’Istituzione Biblioteche di Parma.
Questa iniziativa si è potuta realizzare  grazie all’aiuto dei filmati, presentati dal Presidente Provinciale   di Help for  Children  Giancarlo Veneri e  che hanno mostrato gli effetti della esplosione del reattore nucleare di Chernobyl  e delle conseguenti  contaminazioni da residui radioattivi nel territorio russo e non solo. Forse oggi, dopo 25 anni, non  molte persone ricordano  che la nube radioattiva  di Chernobyl  ha avuto una estensione di circa 1200 km quadrati toccando tante nazioni europee ed asiatiche, naturalmente con effetti diversi , ma che nel tempo hanno provocato nelle zone più vicine al reattore un significativo aumento di malattie tumorali ed in particolare  leucemie e disfunzioni della tiroide, anche in persone nate a distanza di  anni dal disastro.
Ma anche nelle nazioni limitrofe  i dati relativi al numero dell’insorgenza delle suddette patologie e dei decessi sono ancora oggi molto controversi in quanto chi ha accesso alla gestione dei dati non sempre ne favorisce la pubblicazione  e a maggior ragione  non lo fanno le lobby   dell’energia nucleare.
Per questo motivo la diffusione di  iniziative come questa  serve  per fare breccia nel muro di gomma contro cui ci si scontra  quando  i cittadini iniziano a prendere coscienza delle conseguenze che possono derivare da  logiche economiche,  frutto di interessi più o meno leciti, che faranno  pagare  in futuro costi altissimi ad intere generazioni.

C’è un dato molto significativo  anche sulle città e sui paesi  (178) che sono stati evacuati e che ancora oggi,   dopo 25 anni,  si presentano come città fantasma abbandonate e disabitate, come testimoniato dalle  fotografie,  monumenti viventi della tragedia nucleare di Chernobyl.
Al termine della  testimonianza filmata, il  presidente  Veneri ha  illustrato ai  presenti  le attività di solidarietà concreta portate dall’Associazione, quali  i viaggi per portare in loco materiali, alimenti, vestiario, medicinali destinati in particolare a strutture sanitarie e  l’ospitalità di bambini e ragazzi  bielorussi presso famiglie italiane e parmensi nei mesi  estivi, che ha fatto si che più di 2000 di loro abbiano vissuto una importante esperienza di solidarietà senza dimenticare che i dati medici riscontrano significativi miglioramenti sul piano sanitari.

L’Associazione Help for Children  svolge da tempo   sia in ambito locale, nazionale e internazionale   iniziative a favore di queste realtà  particolarmente problematiche e  per questo si  auspica che la collaborazione con i promotori di questa serata possa continuare  anche su altri temi quali il ruolo dell’ informazione, della cultura,  dell’importanza del  volontariato e del significato del valore sociale della solidarietà.

Valore che  tutti dovremmo  diffondere e difendere.
In  conclusione  si può affermare che  le  Associazioni  presenti in questa serata, pur nelle loro  diverse peculiarità , possono rappresentare una risorsa  indispensabile per tutti quelli che svolgono una attività nell’interesse della intera comunità.

Giuliano Nichelli