Siamo un gruppo di laici cattolici, amanti della propria Chiesa, che vorremmo sempre più rinnovata dallo spirito conciliare, e del nostro Paese, in cui ogni giorno cerchiamo di operare con la bussola del Vangelo e della Costituzione.

Anche noi siamo stati profondamente turbati e disgustati dalle vicende che hanno coinvolto il Presidente del Consiglio, perché pensiamo che i suoi sconcertanti comportamenti costituiscano una devastante lezione di disvalori per i giovani e le famiglie: dalla concezione della donna come oggetto e merce di scambio, fino al sospetto di induzione alla prostituzione minorile, dall’invito al successo facile, alla esibizione della ricchezza, al  libertinaggio, in  un contrasto e distacco abissale con i veri problemi  delle donne e famiglie del nostro Paese.

Soprattutto riteniamo che nessun cittadino, tanto meno il Presidente del Consiglio, possa considerarsi al di sopra della legge, fuggire dai giudici, rovesciare con violenza e con lo strapotere dei mezzi mediatici la sua verità fatta di omissioni e menzogne, secondo una concezione proprietaria dello Stato e della democrazia, che attribuisca al voto popolare la legittimazione di un  potere sovraordinato agli altri poteri costituzionali e l’immunità  da qualsiasi limite o censura,  nemmeno quando si configurano ipotesi di gravi reati.

La sofferenza che noi subiamo è aggravata dall’osservare persone, ma anche movimenti, che dichiarano di appartenere alla nostra stessa Chiesa e che, come anestetizzate dai messaggi pressanti di un pensiero unico, si lanciano in una difesa ad oltranza di comportamenti assolutamente indifendibili quantomeno sul piano morale, nonostante evidenze che lo stesso soggetto attore ha più volte vantato.

Negli ultimi giorni abbiamo accolto con grande conforto gli interventi dei settimanali cattolici, di Famiglia Cristiana e dell’Avvenire fino all’alto messaggio del Pontefice, del cardinal Bertone, che invita a moralità e legalità ed infine del Presidente della Cei da cui sempre ci aspetteremmo  parole forti e chiare di denuncia profetica più che diplomatica.

Spetta infatti a noi come laici cattolici, come membri del popolo di Dio, come espressione di quella opinione pubblica che nella Chiesa non ha voce e ha scarsa visibilità sui giornali e sui media, dare giudizi più precisi e fare scelte coerenti per svegliare le coscienze assopite e pretendere di essere governati da uomini degni e capaci.

Ma riteniamo anche urgente una riflessione approfondita su questi ultimi quindici anni della vita pubblica italiana, assumendoci le responsabilità come laici cattolici di non essere stati sentinelle attente e di non aver contribuito a produrre  gli anticorpi della democrazia e del bene comune a questo svilimento graduale dei valori. Vorremmo che anche i nostri Pastori riflettessero  sui danni enormi che il “berlusconismo” con la pervasiva e corrosiva cultura della mercificazione di  persone e  cose veicolata dai media, ha provocato all’Italia contribuendo a produrre quel disastro antropologico richiamato dal Cardinal Bagnasco.

Poiché infine crediamo che la laicità della politica e dello Stato costituisca la vera garanzia perché sia affermata la libertà religiosa e sia data forza alla rilevanza pubblica della fede religiosa, chiediamo che si costruiscano, in ambito ecclesiale, luoghi di dialogo e di corresponsabilità, in modo che attraverso l’apporto di laici cattolici – “adulti”, che vivono nel quotidiano la concretezza dei problemi e che autonomamente e autorevolmente agiscono nella “polis” al servizio del bene comune – la Chiesa tutta, Pastori e Laici, acquisisca maggior discernimento, coerenza e fedele aderenza alla parola del Vangelo.

Parma, 2 febbraio 2011 – festa della presentazione del Signore

Seguono le firme di:
1.Graziano Vallisneri,
2.Claudio Di Noto,
3.Luciano Mazzoni,
4.Carla Calvi Parisetti,
5.Claudio Michelotti,
6.Luciano Olivetto
7.Vincenzo Ortolina
8.Arrigo Dall’Argine
9.Carla Mantelli
10.Luca Padovani
11.Francesca Zambelli
12.Luigi Mazzoli
13.Giorgio Gotelli
14.Arnaldo Bertogalli
15.Umberto Squarcia
16.Daniela Cugini
17.Giovanni Zatti
18.Romano Gelati
19.Franco Zasa
20.Annateresa Bucciante
21.Bianca Maria Borrini
22.Giuseppe Bizzi
23.Fregoso Giovanni Battista
24.Corrado Amadasi
25.Walter Canavesi
26.Antonio Inglese
27.Maria Cosetta Colla
28.Paolo Vitolo
29.Daniela Bonardi
30.Lucia Mora
31.Barbara Bangs
32.Emilio Motta
33.Marco Rozzi
34.Luigi D’Ovidio
35.Teresa Pezziga
36.Mario Monguidi
37.Elena Carcelli Cinquetti
38.Carla Amadasi
39.Roberto Tarasconi
40.Angela Roda
41.Gino Zanlari
42.Amedeo Votta
43.Enzo Lucchetti
44.Corrado Chierici
45.Giovanni Ballarini
46.Annalena Lovato Ballarini
47.Onelia Ravasini
48.Simonetta Soliani
49.Costanza Valentino
50.Nello Ghirarduzzi
51.Verderi Luciano
52.Eugenio Caggiati
53.Romano Casetti