Scriveva un famoso umorista che, per avere successo, qualunque commemorazione deve ricordare, più o meno esplicitamente, che quello raggiunto “non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza”. Pur concordando con questa aurea massima, nel festeggiare il 100° numero della nostra newsletter è doveroso guardare prima di tutto al lungo cammino compiuto da quando, cinque anni fa, prese il via questa “avventura” pensata e fortemente voluta dal nostro Presidente Eugenio Caggiati. Grazie, soprattutto, all’abile direzione di Giuseppe Bizzi e alla sapiente impaginazione di Simone Mazza, il Borgonews ha man mano assunto un ruolo significativo nel dibattito politico e culturale cittadino ed ha progressivamente aumentato il numero dei lettori abituali, che sono ormai alcune migliaia. Certo, in pochi anni, il panorama dell’informazione, e di quella on line in particolare, è radicalmente cambiato, se solo si considerano i diversi quotidiani locali “elettronici” oggi presenti a Parma.
Il Borgonews, per usare una formula necessariamente sommaria, ha sempre puntato più sulla “formazione” che sulla ”informazione”, nel senso di privilegiare la riflessione, il confronto, e, talvolta, l’attenzione ad argomenti trascurati o trattati in modo discutibile. Si pensi al tema dell’immigrazione e del dialogo interculturale che – sia detto senza falsa modestia – anche grazie all’impegno “pionieristico” del Borgo e della sua newsletter, sulla stampa quotidiana sta finalmente uscendo dagli stereotipi (immigrazione=problema, o addirittura straniero=criminale)  con cui veniva affrontato fino a poco tempo fa. Ma, su un altro versante, va ricordata anche la costante attenzione riservata alle tematiche dell’impegno politico dei credenti e della riscoperta-attualizzazione del Concilio, riproposte con ammirevole continuità grazie all’amico collaboratore Graziano Vallisneri.    
Tornando al consiglio iniziale, il traguardo dei 100 numeri, se è ovviamente motivo di orgoglio, è anche uno stimolo a fare ancora meglio. Vorremmo che sempre più il Borgonews divenisse uno spazio “aperto”  che, pur mantenendo l’impostazione che da sempre lo caratterizza, dia voce a tutti coloro che intendono dare il proprio contributo alla crescita culturale ed umana della comunità in cui viviamo.
Viviamo tempi difficili e incerti, tanto a livello nazionale che locale, ed è forte la voglia di “lasciar perdere”, di cedere alla tentazione del disimpegno e dell’indifferenza. Ma proprio come reazione ad un simile stato d’animo è questo il momento in cui quanti hanno a cuore il destino del proprio Paese e della propria città possono (e, se ne sono convinti, devono) “mettere in circolo” idee, progetti, esperienze….Se Il Borgo, di cui la newsletter è espressione, si definisce “circolo”, è proprio per fedeltà a questa mission: così è avvenuto fino ad ora con i suoi  30 e più anni di attività e con i primi 100 numeri del Borgonews, e così (è un augurio, ma anche un impegno) continuerà a fare in futuro. Ci potete contare…anche dopo il 100° numero!     

Riccardo Campanini